approfondimento a cura di virginia maciel da rocha
Frequenze Corte è il programma interno a Ru-mòre dedicato a talk e masterclass aperti al pubblico con esperte ed esperti del settore audiovisivo. Il palinsesto, che si compone di due sezioni parallele, è a ingresso gratuito e prenderà vita dal 15 al 17 aprile, la mattina negli spazi del Cinema Tibur e nel pomeriggio in quelli dell’Accademia Italiana.

Al cinema, di solito, quando il proiettore si spenge e il film finisce, è lì che iniziano le discussioni. Il dibattito intorno a un evento collettivo – ma profondamente personale e individuale al tempo stesso – come lo è una proiezione all’interno di una sala cinematografica, inevitabilmente innesca un meccanismo di confronto che porta a un dibattito. Come tutte le arti, anche il cinema è esposto a interpretazioni soggettive e un film, che il suo autore lo voglia meno, finisce per piegarsi a punti di vista e manipolazioni esterne. Le immagini che scorrono sullo schermo e illuminano gli spettatori, nel momento in cui incontrano il pubblico in sala, non appartengono più alla mano che le ha create: sono di tutti e di nessuno al tempo stesso. Con lo spirito di portare al centro della discussione alcune delle tematiche più calde del panorama cinematografico, Ru-mòre propone all’interno del proprio programma un ciclo di talk e di masterclass, suddivise per tema. Durante incontri aperti al pubblico, pensati non tanto come vere e proprie lezioni frontali, ma più come dialoghi, prendono vita scambi di idee e di punti di vista, non solo con autrici e autori ma anche con chi lavora nel dietro le quinte di un film e si occupa di cinema toccando punti trasversali.

Il ciclo di incontri prende il via nella mattina di mercoledì 15 aprile, all’Accademia Italiana, con la masterclass a cura del Collettivo Animaccio, dal titolo Il dietro le quinte del cinema di animazione, un dialogo tra animazione, concept e VFX. Segue nel pomeriggio, negli spazi del Cinema Tibur, il talk Animazione autoriale in Italia: dal doc animato al videoclip, in cui il dialogo tra la regista Margherita Giusti e l’artista e illustratore Nespy5Euro viene moderato dalcollettivo. In un panorama artistico in cui spesso e volentieri l’animazione viene considerata genere a sé stante e non strumento comunicativo equiparato al film di finzione o documentario – quando non direttamente un genere esclusivamente rivolto a una fascia di utenza più piccola – Animaccio si occupa della diffusione e della sensibilizzazione nei confronti del cinema d’animazione, in tutte le sue forme. Coerentemente con l’attività che il collettivo propone attraverso dialoghi, incontri e proiezione diffuse sul territorio romano, anche nel talk interno a Ru-mòre il focus sarà sul cinema animato, con la proiezione dei cortometraggi The Meatseller (Margherita Giusti, 2023) – già vincitore del premio miglior cortometraggio ai David di Donatello – e Le Case di Achille (Nespy5euro, 2023).

Il giorno successivo, invece, entriamo nel vivo del mondo documentario insieme al regista Andrea Gatopoulos e alla sua masterclass Cyber realismo e strumenti digitali nel documentario. Gatopoulos, che oltre alla sua attività di regia è curatore e fondatore della residenza artistica, di cinema sperimentale e digitale Nouvelle Bug – quest’anno alla sua quinta edizione – terrà un incontro proprio sui temi percorsi e affrontati dal cinema digitale. Completa la masterclass l’incontro pomeridiano Dal found footage al gaming: la pratica del machinima tra i registi Desirée Alagna e Francesco Manzato e moderato da Gatopoulos. I due registi, già resident artists di Nouvelle Bug approfondiranno attraverso le proprie opere, Isole (2022) e A Missed Call (2024), il proprio personale approccio al genere documentario, attraverso strumenti e dispositivi afferenti all’ambito del gaming, combinati con il filmato d’archivio e la presa diretta propria del cinema del reale.

Infine, per l’ultima giornata di Frequenze Corte, il focus si sposta sul cinema antispecista, con la masterclass tenuta dal regista e critico cinematografico Mario Blaconà. Fare cinema antispecista non significa soltanto prendere atto di tutte le misure volte a non danneggiare il benessere di tutte le specie che non fanno parte di quella umana – come nel proverbiale caso del regista filippino Lav Diaz che si rifiuta di girare in pellicola proprio per motivi etici e di sostenibilità ambientale. Pensare a un cinema antispecista significa mettere in discussione la propria prospettiva e centralità nell’environment animale, attraverso un percorso che unisca studi sull’immagine, pratiche cinematografiche e cultura visuale. L’incontro pomeridiano, moderato da Blaconà, vede come protagonisti i registi Antonio La Camera e Lorenzo Pallotta, autori rispettivamente di Las Memorias Perdidas de los Árboles (2023) e di We Are Animals (2024), cortometraggi proiettati durante il talk.

Ru-mòre è il festival di cinema dedicato alla sperimentazione audiovisiva e si svolgerà dal 14 al 18 aprile al Cinema Tibur. Scopri qui il programma dettagliato del concorso e delle sezioni parallele e scegli l’accredito che fa per te – ci vediamo al cinema!



