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di emma

‘x’ di ti west

1979, Texas: Maxine Minx (Mia Goth) è un’aspirante pornostar convinta dal fidanzato Wayne (Martin Henderson) a seguirlo nella produzione di un film porno straight-to-video per sfruttare l’industria nascente delle VHS. Il resto della troupe è formato da Jackson (Scott Mescudi aka Kid Cudi) e Bobby-Lynne (Brittany Snow), entrambi attori, dal regista RJ (Owen Campbell), uno studente universitario convinto di poter portare qualcosa del cinema d’autore anche nei film a luci rosse, e dalla sua fidanzata Lorraine (Jenna Ortega). Il film, intitolato The Farmer’s Daughters, è ambientato in una casa di campagna affittata da Wayne per un paio di giorni: i proprietari della fattoria sono due anziani, Howard e Pearl, ovviamente ignari della situazione. Howard risulta particolarmente scontroso all’arrivo dei nuovi dei propri inquilini, arrivando addirittura a minacciarli con un fucile; Pearl invece è una presenza inizialmente silenziosa, che spia di nascosto gli attori e in particolare Maxine. Al calare della notte, la scoperta del vero motivo della loro presenza da parte dei due proprietari ha delle conseguenze violente.

Pearl di Ti West
Mia Goth in “X” di Ti West (Credits: A24)

La trama di X ha apparentemente tutti i presupposti di un classico film slasher: un gruppo di persone più o meno giovani e fisicamente attraenti si trovano in un luogo isolato e si dedicano ad “atti osceni scatenando la furia omicida dell’antagonista. I riferimenti al genere non si limitano alla trama, ma costituiscono una grande influenza stilistica per Ti West, non solo nelle scelte registiche ma anche in dettagli più specifici, come ad esempio gli effetti speciali: quasi tutto il gore di X è effettuato con effetti pratici, c’è pochissima VFX. Il paragone più diretto è con The Texas Chainsaw Massacre, riconosciuto da West come la propria influenza principale ma anche esplicitamente citato per giocare con le aspettative del pubblico.

Pearl di Ti West
Kid Cudi in “X” di Ti West (Credits: A24)

X è un film che punta innanzitutto sull’orrore provocato dall’invecchiamento: non possiamo evitare di provare una sensazione di disagio quando Howard e Pearl si trovano sullo schermo – sensazione ulteriormente incoraggiata dal trucco prostetico a cui entrambi gli attori sono stati sottoposti. Oltre alla loro forma fisica, un altro elemento provocante disagio è la loro frustrazione per lo stato in cui si trovano, in particolare quella di Pearl: la troupe di giovani cattura la sua attenzione e scatena in lei una forte invidia, vedendoli sia come rappresentanti di qualcosa che lei non può più avere (come l’aspetto giovanile o l’attrattiva sessuale) sia come sul punto di realizzare le proprie ambizioni, cosa che lei non è riuscita a fare nel corso della sua vita.

Pearl di Ti West
Mia Goth in “X” di Ti West (Credits: A24)

L’attenzione di Pearl (e del pubblico) si concentra su Maxine, soprattutto per la sua convinzione di essere speciale, dell’avere quel “qualcosa in più” (o x factor, come ripetono spesso più personaggi): Pearl non può evitare di rivedere sé stessa in lei. Questo sovrapporsi di identità tra i due personaggi, rispettivamente protagonista e antagonista principale, è enfatizzato anche dal fatto che entrambi sono interpretati dalla stessa attrice – appunto, Mia Goth.

Mia Goth in “X” di Ti West (Credits: A24)

Ma, soprattutto, X è un movie about making movies – ovvero, un “film sul fare film”: alla sua base c’è un forte amore per il cinema che si esplicita – oltre ai riferimenti ad una tradizione precisa – sia nella figura di RJ e nella sua intenzione di fare un good dirty movie, sia nella rappresentazione delle varie fasi di una produzione cinematografica low budget (che tra l’altro non si distacca poi molto dalla produzione reale di X). I protagonisti non sono dei cinefili, il film interessa loro più come mezzo per ottenere ciò a cui ambiscono: fama per Maxine, Bobby-Lynne e Jackson, guadagno per Wayne e attendibilità artistica per RJ. L’unico personaggio che sembra non avere particolari ambizioni è Lorraine, che poi tuttavia passerà da essere una microfonista imbarazzata e contraria alla produzione a voler farne parte a tutti i costi e a criticare come ipocrita la disapprovazione da parte di RJ – che appunto fin dall’inizio giustifica la propria scelta di dirigere un porno con le sue aspirazioni artistiche.

X Pearl di Ti West
Kid Cudi in “X” di Ti West (Credits: A24)

Alla 79esima Mostra del Cinema di Venezia è stato presentato fuori concorso Pearl (A X Origin Story): il film è un prequel di X ambientato sessant’anni prima e incentrato sul personaggio di Pearl – ancora una volta interpretato da Mia Goth. Pearl è stato scritto durante la produzione di X e girato all’incirca tre settimane dopo la sua fine, approfittando della libertà offerta dalla “Zero-Covid Policy” della Nuova Zelanda e riutilizzando lo stesso set e crew, anche in ruoli diversi – ad esempio, una delle attrici principali è in realtà l’intimacy coordinator di X.

X Pearl di Ti West
Mia Goth in “Pearl” di Ti West (Credits: A24)

Se X si colloca stilisticamente tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, Pearl prende direttamente ispirazione dalla Golden Age of Hollywood e dai film in technicolor: per West, la contrapposizione tra l’estetica coloratissima ed evocativa e il personaggio di Pearl è stato uno dei punti fondamentali per lo sviluppo del progetto. In occasione della conferenza stampa alla 79 Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, West ha infatti rivelato di aver inizialmente concepito il film come un dramma in bianco e nero (più influenzato da Bergman), ma di aver poi cambiato idea grazie alla possibilità – offerta dalla scelta del technicolor – di mostrare una storia insolita e tendenzialmente estranea a questo tipo di rappresentazione estetica: il riferimento principe in questo caso è The Wizard of Oz, anche se Pearl e Dorothy non potrebbero essere più diverse.

X Pearl di Ti West
Mia Goth in “Pearl” di Ti West (Credits: A24)

‘pearl’ di ti west

La trama di Pearl è abbastanza semplice: dopo che il marito Howard è stato arruolato per la Prima Guerra Mondiale, Pearl e sua madre passano le proprie giornate gestendo la fattoria di famiglia e prendendosi cura del padre quasi completamente paralizzato a causa dell’influenza spagnola. Pearl ha un grandissimo desiderio: quello di diventare una grande ballerina ed essere una star conosciuta in tutto il mondo – un’ambizione che ricorda (o meglio, coincide con) quella di Maxine. L’unico modo concreto per raggiungere il proprio obiettivo è partecipare ad un’audizione in città che le permetterà per sempre di lasciare casa. La madre di Pearl non fa altro che criticarla e insultarla: ciò contrasta ampiamente con la prima immagine che lo spettatore ha di Pearl, caratterizzata da un senso di innocenza – nella maggior parte dei casi genuino. Tuttavia, con il proseguire del film diventa sempre più evidente che in Pearl c’è qualcosa di storto: uccide alcuni animali della fattoria, schiaccia le uova delle proprie galline, fa amicizia con i coccodrilli del proprio stagno.

Mia Goth in “Pearl” di Ti West (Credits: A24)

Uno degli elementi di continuità con X è il potere del cinema. Infatti, se in X questa tematica viene esplorata più dal punto di vista della produzione cinematografica, in Pearl vi è una riflessione sul ruolo dello spettatore e in particolare su come il cinema possa influenzare i sogni e le aspirazioni di una persona: Pearl vuole ballare come those girls in the movies. Un altro elemento in comune evidente fra i due film è l’ambizione: se in X è Maxine ad essere pronta a tutto pur di realizzare i suoi sogni, in Pearl l’omonima protagonista si fa ancora meno scrupoli, adottando metodi decisamente poco ortodossi per rimuovere i propri ostacoli. Pearl è forse un film meno completo rispetto ad X (secondo alcuni critici perché trattandosi di un prequel non strettamente necessario), ciononostante costituisce un character study molto interessante che permette a Mia Goth di mettere in mostra a 360 gradi le proprie capacità attoriali.

Mia Goth in “Pearl” di Ti West (Credits: A24)Pearl di Ti West

A metà settembre Ti West ha annunciato con un teaser l’inizio della pre-produzione per il terzo (e teoricamente ultimo) film della serie, MaXXXine, portando a termine una delle trilogie cinematografiche probabilmente prodotte più in fretta degli ultimi anni. La trilogia di X (il cui insieme non ha ancora un nome) rappresenta l’ennesimo esempio di una grande partnership creativa tra un regista e un attore: Mia Goth, oltre ad avere il ruolo principale in tutti e tre i film, è anche produttrice di MaXXXine e Pearl, nonché sceneggiatrice del secondo.

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