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a cura di marco morelli

Nell’introduzione al manuale Perfumes: The A-Z Guide [1], per chi non lo conoscesse il Mereghetti degli appassionati di fragranze, il connazionale Luca Turin e Tania Sanchez sottolineano la centralità dei profumi nelle nostre vite. In primis, nonostante le scoperte nella una branca della psicologia definita smell psychology che si collega a più recenti review di neuroscienze sull’argomento [2], precisano come la profumeria sia più un’arte che una scienza e ne evidenziano le caratteristiche evanescenti e piacevoli. Sebbene impossibili da immortalare nel tempo e nello spazio, i profumi evocano ricordi intensi anche inconsapevolmente, grazie alle connessioni con il sistema limbico (sede dell’amigdala, fondamentale per la memoria emozionale) che bypassano il cervelletto, attivo nell’analisi conscia e nei processi cognitivi di alto livello.

In vista degli Oscar di questa domenica, abbiamo deciso associare un profumo (tra designer, nicchia e linee private) a ogni attore e attrice candidata attraverso due post sulla nostra pagina Instagram. In questo articolo troverete i motivi di tutte le scelte, nonché, si spera, un possibile approfondimento sull’affascinante mondo della profumeria: buona lettura!

Leonardo DiCaprio: Azzaro – Azzaro pour Homme EDT

Partiamo da quello che possiamo definire il male performer per eccellenza dell’ultimo trentennio. Fin dalle prime hit come Buon compleanno Gilbert Grape e La stanza di Marvin affiancati dall’enorme successo di Titanic, Leonardo DiCaprio è diventato una delle più fulgide star globali, celebre per il suo fascino e per la sua predilezione per donne assai più giovani di lui. Leo ha tutt’oggi il beneficio di piacere più o meno a tutti: gli calzerebbe perfettamente un powerhouse anni ‘80 ancora oggi in commercio e apprezzato. La scelta è ricaduta su Azzaro pour homme in quanto tra i più noti esempi di fougère, una famiglia olfattiva storicamente associata alle fragranze barbershop maschili e caratterizzata da note di lavanda in testa e muschio di quercia nel fondo. I fougère sono diretti, non pretenziosi e piacioni (si pensi al successo globale di Dior Sauvage), perfetti per un’icona pop come DiCaprio. Notevole la tagline di lancio per la fragranza di Azzaro, perfettamente applicabile anche a Leo: “Un parfum pour les hommes qui aiment les femmes qui aiment les hommes”.

Leonardo DiCaprio in «One Battle After Another» (Credits: IMDb)

Ethan Hawke: Hermès – Bel Ami EDT

Sempre restando sui powerhouse anni ‘80 ci spostiamo su un’altra famiglia olfattiva per Ethan Hawke. I cuoiati, infatti, risultano meno accessibili rispetto a fougère, orientali e legnosi, un po’ come alcuni dei lavori più oscuri del protagonista di Blue Moon: tuttavia, alcune creazioni di questa categoria restano amate tra gli appassionati. Profumi come Kouros, Tuscan Leather e Cuir de Russie sono rimasti scolpiti nella memoria collettiva e hanno creato un trend (chi scrive usa un cuoiato-legnoso come signature nei mesi freddi); tra questi, il più simile a Ethan Hawke è Bel Ami di Hermès. La prima versione del profumo datata 1986 (pochi anni prima de L’attimo fuggente) presentava un accordo cuoio/agrumi all’epoca molto spregiudicato che, purtroppo, si tradusse in un flop commerciale. Dopo diverse riformulazioni Bel Ami si è tuttavia consolidato come un profumo versatile e sorprendentemente fresco, un po’ come le performance a cui ci ha abituato negli anni l’attore dello splendido Blue Moon (recuperatelo se ancora non lo avete fatto).

Miglior attore protagonista
Ethan Hawke in «Blue Moon» (Credits: IMDb)

Timothée Chalamet: Le Labo – Santal 33

Per il presunto favorito (almeno fino a pochi giorni fa) per Best Actor verrebbe spontaneo un paragone con Bleu de Chanel. Popolare, piacione e senza pretese, Timothée presta il volto al profumo dalla tragica scomparsa di Gaspard Ulliel ed è stato diretto da Scorsese in un lungo spot per la fragranza. Tuttavia, questo accostamento risulta un po’ pigro e preferiamo assegnare a Chalamet un altro profumo popolare e che parla di lui quanto BdC. Le Labo è un brand di nicchia fondato a New York da due francesi, Eddie Roschi e Fabrice Penot, che prima lavoravano per Armani: negli anni, la maison si è imposta tra le più chic nel mercato americano, in particolare con Santal 33. La fragranza, caratterizzata da un sandalo asciutto che può ricordare i sottaceti (!), è diventata estremamente popolare a New York, città natale dell’attore: immaginiamo che Chalamet si porti sempre dietro un po’ di NY, anche se negli scorsi giorni sembra proprio aver dimenticato l’esistenza di Broadway… 

Miglior attore protagonista
Timothée Chalamet in «Marty Supreme» (Credits: IMDb)

Michael B. Jordan: Bond No. 9 2018 – Lafayette Street

Senza troppi giri di parole, ho sempre ritenuto Michael B. Jordan l’attore più vicino a uno sportivo di questa generazione. Vuoi per l’omonimia con il più grande cestista della storia, sfruttata per una simpatica gag nel tremendamente incompreso Space Jam 2, vuoi per la serie Creed o, semplicemente, un certo atteggiamento cocky sui red carpet, il protagonista di Sinners mi è sempre sembrato un atleta mancato. Per questo, mi è facile associargli un brand loud e amato dagli sportivi come Bond No. 9: in particolare, Lafayette Street è una delle maggiori hit grazie all’apertura cremosa e agrumata e al drydown con ambra grigia e fava tonka. Non è un caso che sia la signature del quarterback dei Philadelphia Eagles Jalen Hurts, MVP del SuperBowl 2025… 

Miglior attore protagonista
Michael B. Jordan in «Sinners» (Credits: IMDb)

Wagner Moura: Maison Crivelli – Oud Maracujà

Personalmente, nessun film tra i candidati quest’anno mi ha colpito come L’Agente Segreto, un film splendido che può però sembrare misterioso e inafferrabile. Ho cercato per l’ottimo Wagner Moura un profumo con personalità, arcano e che rappresentasse il Brasile. Oud Maracujà di Maison Crivelli risponde a questa descrizione: il nome lascia già intendere i due protagonisti principali. L’oud o agarwood è una preziosa resina aromatica scura prodotta dagli alberi cinesi di Aquilaria quando infettati da una muffa e apprezzato per il suo aroma intenso con note talvolta animaliche o balsamiche. Per quanto non sempre facile da portare, l’oud può risultare estremamente sensuale (si pensi alla naturalezza con cui Kleber Mendonça Filho gira le scene erotiche): a questo, ben si sposa il succoso frutto della passione endemico dei verdeoro. Poco da dire: per quanto ci riguarda, Força Brasil.

Miglior attore protagonista
Wagner Moura ne «L’Agente Segreto» (Credits: IMDb)

Benicio Del Toro: L’Artisan Parfumeur – Passage d’Enfer Extrême

L’altro attore latino nominato a questi Oscar ha un personaggio decisamente diverso dal tripartito Armando/Marcelo/Fernando interpretato da Wagner Moura. Il sensei di Una battaglia dopo l’altra è un connubio di saggezza, carisma e pace: la nota zen per antonomasia è l’incenso, grazie alle proprietà calmanti e meditative. L’incenso viene utilizzato spesso in contesti liturgici per cristiani, buddisti e induisti e simboleggia la purificazione. Un bell’esempio di incenso è dato dalla nuova versione di Passage d’Enfer de L’Artisan Parfumeur. L’Artisan Parfumeur è tra le più storiche maison di profumeria artistica: creata nel 1976 da Jean Laporte (fondatore anche della casa Maitre Parfumeur et Gantier adorata dal sottoscritto), ha dato vita ad alcune creazioni groundbreaking grazie a nasi come Bertrand Duchaufour e Olivia Giacobetti. Quest’ultima con Passage d’enfer Extrême crea un incenso che, unito a fiori bianchi e un muschio pulito, risulta pulito ed evocativo al tempo stesso. Il nome riprende la via che ospita gli uffici de L’Artisan e può essere tradotto in Via dell’inferno: un po’ quella fatta dal sensei, Bob e gli altri immigrati per sfuggire da Lovejock.

Miglior attore protagonista
Benicio del Toro in «One Battle After Another» (Credits: IMDb)

Delroy Lindo: Givenchy – Pi EDT

Dopo decenni di apparizioni in grandi produzioni, Delroy Lindo si è caratterizzato come attore carismatico grazie alla sua stazza e voce calda. Ha senso associargli un profumo speziato caldo di fine anni ‘90 come Pi di Givenchy, un gourmand firmato Alberto Morillas che si affaccia al nuovo millennio con la succosità del mandarino e la dolcezza del benzoino, una resina con caratteristiche simili alla vaniglia. Pi rappresenta un precursore per tutte le fragranze da uomo dolci e sintetiche che si sono susseguite negli ultimi decenni (Versace Eros, Armani Code, JPG Le Male) e, seppur un po’ démodé, non possiamo non riconoscerne l’importanza.

Miglior attore protagonista
Delroy Lindo in «Sinners» (Credits: IMDb)

Jacob Elordi: Louis Vuitton – Ombre Nomade

Fin dai tempi di Euphoria Jacob Elordi è sulla bocca di tutti per il suo charme e la sua bravura. Negli ultimi mesi è stato tra le star più chiacchierate tra il suo ruolo in Frankenstein che gli ha valso la candidatura all’Oscar e quello in Cime Tempestose che, se non altro, ha permesso al pubblico di continuare a parlare di lui. Il brand di fragranze più discusso degli ultimi anni è senza dubbio Louis Vuitton, che ha sfondato l’industria profumiera con proposte molto intriganti tra cui l’amatissimo Imagination (miglior fragranza maschile sul database Parfumo) e gli acquatici Pacific Chill eAfternoon swim. A Elordi associamo più facilmente l’oscurità di Ombre Nomade, caratterizzata da un accordo oud-lampone. Performance nucleari e impossibilità di passare inosservato, anche se, ripensandoci, per la Creatura ben poco mostruosa di Del Toro sarebbe bastato un profumo alla vaniglia senza chissà quali pretese…

Miglior attore protagonista
Jacob Elordi in «Frankenstein» (Credits: Ken Woroner / Netflix)

Sean Penn: Amouage – Interlude Man

Non giriamoci attorno: Sean Penn è un attore divisivo. Da decenni l’incarnazione di talento tormentato e spavaldo, non è nuovo a forti prese di posizioni politiche e polemiche, come quando ha fumato imperturbabile agli ultimi Golden Globes. A un profilo così divisivo e ingombrante non potevamo che associare Interlude Man di Amouage. Soprannominato the Blue Beast dagli appassionati, è una fragranza fumé lussuriosa e opulenta, costruita su opoponax, mirra e un accordo cuoiato quasi brutale. Il brand omanese ha creato un profumo che riflette il caos e il disordine (da qui il nome Interlude) con molta persistenza. Come le performance più cariche di Penn, questa creazione di Christopher Chong è magistrale ma può risultare indigesta a chi cerca qualcosa di leggero e senza pretese.

Miglior attore protagonista
Sean Penn in «One Battle After Another» (Credits: IMDb)

Stellan Skarsgård: Chanel Les Exclusifs – Le Lion

Stellan Skarsgård è quanto di più “old school” si possa trovare nei candidati maschili, non solo per anzianità ma anche per background. Pochi attori hanno mostrato un range così invidiabile tra cinema e televisione ed Europa e America, superando un ictus e senza comunque mai scendere a compromessi. Per lui è auspicabile pensare a un profumo che trasudi una classe senza tempo, preferibilmente di una maison affermata. La collezione privata (più esclusiva e reperibile solo nelle boutique o in grandi catene) di Chanel è da sempre tra le più apprezzate, e fra le non troppe opzioni “maschili” spicca decisamente Le Lion. Pungente e balsamico per la spiccata presenza di labdano, la fragranza ha un fascino retrò e porta degnamente il suo nome: chissà che domenica non possa fare un ultimo ruggito anche Stellan dopo la splendida prestazione in Sentimental Value.

Stellan Skarsgård in «Sentimental Value» (Credits: Lucky Red)

[1] Turin, L., & Sanchez, T. (2010). Perfumes: The AZ Guide. Profile Books.

[2] Yang, L. (2024). Olfaction and Emotion: A Neurobiological Perspective on Sensory-Emotional. MedScien, 1(6).

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